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donne che non parlano e donne che parlano

ad una donna analfabeta di un quartiere popolare ammazzano il figlio, i killer vengono catturati, lei si rivolge al maresciallo e dice: voglio essere arrestata, voglio andare nella cella dove mettete a questi e li ammazzo io.
quando si sa chi sono i killer - gente del suo quartiere - la donna li perdona (pensa ad una possibile faida familiare, pensa che potrebbe essere costretta a lasciare il quartiere dove è sempre vissuta).
per un anno resta muta, poi le viene un infarto ma non muore. morirà 22 anni dopo.

ad una donna laureata di un quartiere residenziale ammazzano il fratello, lei organizza l'anniversario del delitto ogni anno, poi cavalca i movimenti, cavalca ancora la sinistra radicale e infine si butta nelle file del PD, area Franceschini. è stata eletta di recente da qualche parte.

in un incontro con dibattito, la seconda donna viene a conoscenza della storia della prima; sentenzia che la prima donna in un primo momento avrebbe reagito come i killer mentre il perdono concesso ai killer corrisponderebbe ad una complicità. tutto il resto non conta.

Morale: se ti ammazzano qualcuno non è una bella cosa, ma se ti dovessero ammazzare qualcuno, considerala una esperienza formativa e approfittane, la politica ti aspetta.



Pubblicato il 23/7/2009 alle 10.51 nella rubrica Diario.

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