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  zecche [ questo è un blog de-carlabrunizzato ]
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7 dicembre 2009

L'ho sepolto

 
ma no, non ci sono io lì dentro.....è solo un trasloco, da oggi cazzeggio solo
su Facebook, aggiungetemi come Giorgio D'amato

ZZZZZZZ


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10 novembre 2009

bang bang assaggio - il pronto soccorso

caspita, è dal 15 settembre che non posto niente di nuovo.
prima se non rinnovavo ogni due giorni, la wood mi tirava le orecchie e mi gridava: zeccacce, questo post sa di muffa, cambialo.
ora no, voglio morire.
ah, il vespone non è mai stato ritrovato, però mia moglie è stata contenta, secondo lei con questa vespa ci sarebbe finita ammazzata, se lo sentiva.
 
Bagheria, Pronto Soccorso, ore 23:32. Dall'auto che frena si apre lo sportello e balza fuori un ragazzone tutto nervi. É Giuseppe, il figlio di Filippo Marchese; ha solo sedici anni, è coraggioso, non si spaventa del sangue, e neanche della morte. Non si spaventa di niente. Quando hai sedici anni ancora non l’hai capito cosa è che fa muovere il mondo, però sei convinto di una cosa: che tu lo puoi fermare. Giuseppe sa che suo zio è messo male e si fa coraggio, i medici esistono per questo, per curare quelli che stanno male. Insieme ad altri due solleva il corpo dello zio Gregorio. Spazio, aiuto, salvate a mio zio - prendono una lettiga e lo distendono. Dottore, dottore, veda cosa è che si può fare, questo è mio zio Gregorio, non è catti-vo, è bravo, è un pezzo di pane.
Quando il medico di turno e l'infermiere srotolano l’asciugamano non c’è niente. Il cranio è disintegrato, il cer-vello scoppiato. Giuseppe ha solo sedici anni ma ha già capito: davanti a sé ha uno che non respirerà mai più. Giuseppe guar-da lo zio Gregorio e non si sente più così grande.
Un fucile calibro 12 caricato a palla è fatto per squartare un cinghiale, non ci puoi scherzare. Questo e un altro fucile, un calibro 28, vengono lanciati da un motore mentre una macchi-na della polizia lo sta inseguendo; sono le armi usate per l’omicidio? Tutto questo avviene a Ciaculli - periferia orienta-le di Palermo, zona di mandarini, ogni mandarino è quanto la testa di un bambino, così. Ciaculli è pure territorio di Michele Greco e confina con Villabate.
Gregorio Marchese non aveva speranze.


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15 settembre 2009

Furto o donazione? + bang bang assaggio

Uno che conosco parcheggia la sua vespa 125 davanti la biblioteca regionale di Palermo.
Mette in cavalletto, apre il bauletto, tira fuori la catena, la passa tra ammortizzatore e ruota, chiude il lucchetto.
Poi va via.
Manca 3 ore circa.
Al suo ritorno la vespa 125 non c'è più. E non l'hanno portata via i vigili.
E' stata presa da qualcuno che si è accorto che nel bauletto c'erano le chiavi attaccate, sia della vespa che del lucchetto.
Questo che conosco poi è andato a fare la denuncia alla questura, parlando con i carabinieri si pone un problema, devo denunciare un furto oppure una donazione?
Quello di cui sto parlando sono io, quanto a "coglione", me lo dico da solo.

La notte di Filippo Marchese

(...) 

La notte tra il 3 e il 4 agosto c’è movimento di gente, sbrigati spirugghiati, afferra tutte cose prima che arrivano, sì, prima che arrivano. Questi sono tutti i parenti di Filippo Marchese. E Filippo Marchese lo ha detto, subito, prima che qui c’è il viva maria di carabinieri e di giornalisti che fanno la fotografia a tutti e ci fanno un bordello di domande, l’interrogatorio. Mentre parla Filippo Marchese pensa a un bel viva gesù di pistolettate tanto per gradire. Smuoviamoci il sangue. Questa è parola che tre secondi e sono tutti nelle macchine pronti per partire. Destinazione? Palermo, non c’è bisogno di dirlo, ma no alle case proprie, case di parenti, che se no ti vengono a trovare. Mi raccomando, state attangati, chiusi, non aprite la finestra. La bocca non c’è bisogno di dirlo, solo per mangiare.

Dopo che tutte queste operazioni di lascia e di piglia sono fatte, Filippo Marchese sente che ha bisogno di una cosa sola, un poco di pace e di silenzio per il suo cervello. Si deve concentrare, deve ragionare. Gregorio è morto, lo hanno ammazzato, muriu. Gregorio va onorato e vendicato, sia per lui che per quelli che restano in vita e potrebbero fare la fine degli agnelli a Pasqua. Certe cose non si fanno, sicuramente non a Filippo Marchese che le pistole le ha gratis, e le pallottole pure. Ragioniamo. Questi porci assassini hanno ammazzato un componente della famiglia Marchese di corso dei Mille. Già questa cosa gli fa muovere una mano, quella destra, che si alza e cerca il grilletto. Filippo Marchese alza la mano sinistra e blocca quella destra. Questi porci assassini hanno turbato la quiete familiare di una mangiata estiva, senza ritegno. Meritano di essere ammazzati, un cristo che poi li resuscita, e di essere ammazzati di nuovo, questo meritano e questo avranno. Filippo Marchese così la interpreta la cosa e così è, questi che hanno sparato si devono potere quietare un poco solo dopo che sono morti. Filippo Marchese lo giura sull’anima dei suoi figli che intanto se li vede davanti, uno dopo l’altro, figli belli, di prima categoria, capolavori di figli. Filippo Marchese li ha tutti davanti gli occhi questi figli che sono opere d’arte, li potrebbe pittare con gli occhi, tutto ha memorizzato di loro, la risatina, come buttano i piedi. Devono fare la fine del crasto questi che hanno sparato, la fine del crasto, morto ammazzato. Pure loro, alla stessa maniera.


(....)





28 luglio 2009

sentirsi trombati dall'Enel

 
sentirsi trombati dall'Enel con una fattura degna del Mar Morto.
L'Enel funziona così, prima ti manda una cosa insipida insipida, tipo poche centinaia di euro. Bimestre successivo si scatena, quando meno te l'aspetti e tu ti sei girato per i mille motivi per cui ti giri durante la giornata, badabum badabum cha-cha, ecco che arriva la trombata a tradimento. Una busta con dentro la richiesta del tuo stipendio.
Due cose pensi: la prima è strozzare una ragazza del call-center dell'Enel.
La seconda è strozzare tutte le lampadine di casa.
La terza è strozzare i familiari.
Io ho trovato una soluzione: piuttosto che pagare in contanti alla posta, cosa che ti fa lacrimare nel vedere sfilare le carte da 100 euro in mano al cassiere che poi le disperde nel cassetto dei suoi soldi, meglio fare un bonifico bancario indolore.
Vi do le coordinate:
IT 05 C 03069 04630 000806881315

In questo modo, la trombata vi farà soffrire meno. Considerate questi numeri come un buon lubrificante. Meglio se abbinate le coordinate alle note tristi del sound-track di Ultimo tango a Parigi (brando docet)




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23 luglio 2009

donne che non parlano e donne che parlano

ad una donna analfabeta di un quartiere popolare ammazzano il figlio, i killer vengono catturati, lei si rivolge al maresciallo e dice: voglio essere arrestata, voglio andare nella cella dove mettete a questi e li ammazzo io.
quando si sa chi sono i killer - gente del suo quartiere - la donna li perdona (pensa ad una possibile faida familiare, pensa che potrebbe essere costretta a lasciare il quartiere dove è sempre vissuta).
per un anno resta muta, poi le viene un infarto ma non muore. morirà 22 anni dopo.

ad una donna laureata di un quartiere residenziale ammazzano il fratello, lei organizza l'anniversario del delitto ogni anno, poi cavalca i movimenti, cavalca ancora la sinistra radicale e infine si butta nelle file del PD, area Franceschini. è stata eletta di recente da qualche parte.

in un incontro con dibattito, la seconda donna viene a conoscenza della storia della prima; sentenzia che la prima donna in un primo momento avrebbe reagito come i killer mentre il perdono concesso ai killer corrisponderebbe ad una complicità. tutto il resto non conta.

Morale: se ti ammazzano qualcuno non è una bella cosa, ma se ti dovessero ammazzare qualcuno, considerala una esperienza formativa e approfittane, la politica ti aspetta.




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15 luglio 2009

Afghanistan: muore il caporalmaggiore Di Lisio

Nel suo blog, l'8 luglio, Di Lisio scrive: "La guerra è un lavoro sporco, qualcuno dovrà pur farla".
Mah........oggi lo riscriverebbe?

Berlusconi: "La missione è necessaria" . Perchè non manda PierSilvio al fronte, o Luigi?

Beh, sino a quando ci sono coglioni che partono volontariamente, Piersilvio può stare tranquillo.

News da Chiara Burgio: 'ieri, al festino di S.Rosalia, i manifestanti del comitato 12 luglio in sostegno dei senza tetto, sono rimasti bloccati, anzi blindati dalle forze di polizia (del disordine) per più di un'ora. Non sarebbe stato decoroso farli sfilare, tra l'altro in maniera pacifica (nel corteo del comitato c'erano diverse donne incinte). E' vergognoso, dov'è la democrazia? Non siamo stati liberi nè di camminare nè di farci esprimere il nostro pensiero".

Viva S.Rosalia e il suo carro economico!!

 


 




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2 luglio 2009

tutti invitati (tranne Ignazio La Russa e Roberto Maroni)




22 giugno 2009

Correlativo oggettivo (ci sono post che non puoi scrivere)

 

e questa è la mia risposta al post di www.riformistalchemico.ilcannocchiale.it che pare abbia problemi nella scelta dell'auto.
Mi ha chiesto di aiutarlo a scegliere, io opterei per qualcosa di comodo e spendibile anche nelle feste di paese.
Il modello sottoriportato, nella parte posteriore può ospitare tranquillamente la suocera, due figli, un quarto parente, un barbecue, due sacchi con la carne da arrostire, un tavolo pieghevole con quattro sedie, una cassa di birra e volendo, una tinozza dove mettere il ghiaccio tritato e mantenere le bibite fredde.
La moglie è stivabile nell'abitacolo.
Non ho idea se Rifo abbia un cane, casomai lo si può tenere fuori dal cassone e attaccarlo con una corda; in questo caso è consigliabile non correre troppo onde evitare di ritrovarsi con un coso peloso scorticato dall'asfalto. Non sarebbe male, casomai succedesse, utilizzare questa istallazione canina per arricchire la griglia, in certi paesi si sa, in occasione della festa del santo patrono, tutti i cani del paese scompaiono. I carnezzieri che fanno salsicce, ne sapranno qualcosa?




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19 giugno 2009

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16 giugno 2009

Oscar Wilde+Fassbinder+Jeanne Moreau

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29 maggio 2009

Scriverei


Wuuuddddd, eccomi con il nuovo post, l'ultimo puzzava di cancrena, lo so!

Forse un piccolo report sul salone del libro di Torino ci starebbe bene però come fare a descrivere quanto ci siamo divertiti a leggere, proporre, presentare i nostri racconti?
E poi tutti quelli che sono venuti allo stand e hanno bivaccato sedendosi per terra, bevendo vino, mangiando biscotti...pareva il campeggio 18:30....io li vorrei citare tutti, Wood, Pellico, Guiro, Beena, Federico, Marisa, Gisella, Patrizia, Fabrizio, Roberta, Dario, Maria, Gioacchino, Marco, Luca, Isabella, Gasta, gli amici di Gasta e gli amici di Wood, Lucy.....
E invece no.
Parlerò della casa di Wood.
La casa di Wood ve la consiglio.
C'è una gran bella cucina con un frigorifero pieno stracolmo zeppo di gorgonzola.
Se è stanca, vi riempie la tavola di tutto 'sto formaggio, se invece gli fai pietà allora mette il tegame con la pasta, ma solo per te. Ha cucinato le penne con il pomodoro, molto buone.
Solo che poi se l'è mangiate pure lei e io mi son dovuto accontentare di 2 porzioni (dignitose però).
La Wood è così, teoricamente a dieta, praticamente all'ingrasso. Spalma grissini all'olio di formaggio e strafoga. Però è bello stare a tavola con lei, ti racconta un sacco di cose.
E da lei si imparano tante cose, a distnguere i gatti e le loro scatolette.
Ci sono i gatti poveri e i gatti ricchi.
Ci sono le scatolette di patè per i gatti ricchi e quelle per i gatti poveri.
La soglia è rappresentata da 0.85. La sua Mici mangia solo le scatolette da 0.95 quindi è miliardaria.
PEr colpa di Mici Wood poi non può straforgarsi anche con il parmigiano.
Mici quando mi ha visto arrivare si è preparata la valigia con i croccantini e se n'è andata dalla vicina.
Poi però il 4° giorno è tornata (forse sapeva che stavo per andarmene) e abbiamo avuto uno scambio di sguardi.
Non lo so se le ho fatto simpatia oppure mi incitava a sbrigarmi....
Dalla Wood la doccia è fenomenale: il suo erogatore è largo quanto una padella.
E ha pure la bilancia elettronica in bagno (io ce l'ho pure ma non mi peso mai).
A casa della Wood mi sono pesato 74.5 kg.
La bilancia della Wood mi piace molto, aiuta l'autostima (quasi quanto un buon rapporto banana/cm)
Io a casa di Wood ci starei per sempre solo che lei tra la Mici e me preferirebbe sicuramente la Mici.
Cercasi pelliccia tigrata grigia, voglio fare un tentativo così travestito.




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12 maggio 2009

ZECCHE alla Fiera del Libro di Torino

A49 Spazio incubatore.
E' da questo stand che parte l'invasione torinese. E sabato ore 19:00, nella sala autori, grande Galà dei TAGS autori. Tra i presenti:
Anna Wood, Guiro Karelias, Stupefatta, Mjb/Gramigna e tanti altri.
Special guest: Luca Gastaldi e Panna SMontata.
Vi aspettiamo a Torino 2009 - Sala Incubatore stand A 49






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30 aprile 2009

Non chiedetemi chi fa il compleanno il 2 maggio, non ve lo dirò mai.

 


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17 aprile 2009

Fiera Torino + assaggio Bang Bang

 Ciao a tutti, siccome sono bimbo scemo, ho cancellato per sbaglio il post che avevo scritto e ora mi tocca ricordarmelo.
Vi ringrazio per sollecitarmi per la mia assenza, Wood tra tutte, ma per ora sono uno di quelli che proprio non ce la faccio, vorrei ma poi mi perdo.

Fiera del libro di Torino: con 18:30 edizioni abbiamo uno stand nella Sala Incubatore, A 49, prorpio all'ingresso, il ns stand fa angolo.
Sabato 16 alle 19:00 nella sala quasi attigua faremo le presentazioni:
Torino di Anna Wood Bosco - L'arrosto con le patate di Zecche-Mjb/Gramigna/Sema - Se non sai cosa fare di Guiro Karelias - una cosa di stupefatta.ilcannocchiale.it  e tante altre cose, anche Panna Smontata del tags-amico Luca Gastaldology.
Sarebbe bello incontrarci tutti.
Per la presentazione farò il valletto a lucyspicedvanilla, sarà lei a condurre le interviste.
[moutoy+cop.jpg]
E intanto beccatevi un assaggio di questa cosa che sto scrivendo, titolo provvisorio Bang Bang (ex latitante).
Ah, leggendo leggendo ho scoperto che Bernardo Provenzano nel suo ultimo covo aveva un CD con le canzoni dei Puffi.

Questo paese è un film. Lo penso tutte le volte che parcheggio, che metto il mio motobecane sul cavalletto ed entro nel bar per prendere servizio.

Buon giorno don Ciccio, ciao zio, e gli do una vasata.

Quello di mio zio è un bar da mille caffè al giorno.

Guardo le tazze e guardo a come la gente beve il caffè, il rituale di chi lo mescola a lungo, il gesto veloce di chi lo beve senza assaporarlo come una medicina, come un gesto dovuto, e quelli che più in confidenza suggellano giornalmente la loro amicizia bevendo un caffè in due; quelli che il caffè lo offrono e quelli che insistono di poter pagare prima di accettare, quelli che davanti alla cassa fanno a gara per poggiare la banconota da cinque mila lire sul piattino del resto.

Io il caffè non lo bevo e non solo perché non mi piace.

Il caffè non è come l’acqua che bevi perché hai sete, e nemmeno come la coca cola o l’aranciata. Il caffè è un’altra cosa che ha a che fare con la raggiunta maturità, col privilegio di far parte della cerchia di chi lo beve. Il caffè non si beve per berlo ma per far vedere che lo bevi, che lo stai bevendo, che lo hai bevuto. Che sei andato al bar a berlo.

Il caffè di casa non ha lo stesso valore, è un caffè privato. È un caffè che passa inosservato.

Il caffè rappresenta molti di quelli che non mi piacciono.

Io le tazzine le butterei dopo che certuni ci hanno bevuto.




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25 marzo 2009

Miss Italia finisci ccà

Nei primi anni '80 il boss dai metodi più raccapriccianti era Filippo Marchese, detto 'u milinciana.
La sua banda rapiva i personaggi scomodi, glieli recapitava in uno dei suoi tribunali, il più famoso è il magazzinetto di S.Erasmo e lì li processava. 
La formula finale (supponiamo che la vittima si chiamasse Saro), piuttosto scontata, era:
Saro, a to' storia finisci ccà.
Dopodichè Saro veniva strangolato con una cordicella e squagliato nell'acido muriatico (ne bastano 50 litri per un adulto, durata dello scioglimento 3 ore) oppure abbandonato in alto mare.
Questa frase non vi ricorda qualcuno?
A me Carlo Conti al concorso per Miss Italia:


Miss nr 97, per te Miss Italia finisce qui.

Vi immaginate far presentare Miss Italia a Filippo Marchese?


(dedico questo post a Wood e Rifo)


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